mercoledì, 16th aprile, 2008
Un dì nostro Signore,
svegliatosi di buon umore,
decise di crear la terra
con tanti fiori e senza guerra.
Ma s’accorse di aver sbagliato
l’universo aver creato,
senza l’uomo e la donna
che del mondo sono la colonna.
E si mise a pensare
questo mondo popolare,
perchè progetto nella sua mente era
popolare di gente il pianeta terra.
Così riflettendo immaginò una gonna
e sul paradiso, terrestre, creò la donna,
la creò graziosa e bella
pura, semplice e cara donzella.
Ma la vide triste su questo paradiso
la vedeva soffrire sul bel viso,
e per questa tristezza alleviare
un regalo volle a lei fare.
Mentre dormiva una costola le asportò
senza anestesia la operò,
con un pò di creta in quattro e quattr’otto
plasmò per Eva un bel giovinotto.
Lo creò attraente e bello
che il buon Dio lo addobbò con un pisello.
Eva meravigliata
dall’operazione svegliata,
vedendo quell’amico
si tolse le mutande di foglia di fico,
un segreto ad Adamo svela
mostrando la buccia della sua dolce mela.
A loro fù detta parola raccomandata:
“Non mangiate la mela prelibata!”.
Perchè la coda lunga tiene il serpente
e serba veleno nel suo dente.
Scordando la promessa mai mantenute
con mela e pisello si fecero una spremuta,
così Dio vedendo il frutto rosicchiato
mandò Eva e Adamo su questo mondo malandato.
Hanno continuato a darsi da fare
con mela e pisello a proliferare.
Son passati secoli son trascorse ere
la medicina dice che il pisello non fa più il suo dovere,
la scienza è arrivata alta in vetta
vuole mettere a riposo la mela e procreare con la provetta.
Scritta da Luciano Andretta da Fontaniva Maggio 2005