Archivio della categoria Poesie in cucina

Coghi

lunedì, 17th novembre, 2008

Anca a Regina inglese
al de la de a Manica,
no a ze larga de manega,
la serca coghi de gran rispeto
fasendoghe a busta paga da poareto,
in ‘sta bona situassion
cossa poito trovar nel calieron?
Co no te se cossa fa a man destra,
vardando soéo quea sinistra,
te ghe ciapà ‘na pàpina in tra mezo i denti
anca se in toéa te si in venti,
sarà mejo lavorar in altra parte
tanto a corona vien tirà aéa sorte.

Caffè

mercoledì, 5th novembre, 2008

Cossa saraéo sto benedeto caffè
che o togo al posto del te,
da verde gran cruo rivà
a nero da tostà,
sutio imbustà
par esser venduo e masenà,
soa cogoma pressà
tanto aroma va sprigionà,
soéa tassina vien imprigionà
par deissiare a boca el vien degustà.

Olivi

venerdì, 31st ottobre, 2008

Fronde di olivi scossi dal vento,
sembrano capelli arruffati
liberi verso il cielo.
Persone con grossi pettini
passano tra i rami
carichi di frutti sugosi.
Quanta bontà la natura dona,
dal frutto spremuto
olio dorato, molto profumato
pronto per essere gustato.

Sbuccia mele

mercoledì, 22nd ottobre, 2008

Che macchinetta portentosa
instancabile e sempre volenterosa,
aiutante delle signore
a far di torte a tutte le ore,
gira gira la manovella
subito pronta la mela bella,
levato il torsolo e affettata
e si presenta ben sbucciata
per essere subito adoperata.

Pane

martedì, 21st ottobre, 2008

El pan,
el serve par chi ga fam.
Dal campo arà
e po’ semenà
el contadin, aéa so’ ora,
el fromento ga fato fora,
a farina ga masenà
par de pasta o pan confessionà
fato par sfamare tuta l’umanità.

Mele

giovedì, 9th ottobre, 2008

Me le mangio
senza averle sbucciate
un’ amico me le ha portate.
Rosse tonde e profumate,
a volte striate,
col picciolo rivolto all’insù,
nate da un semplice fiore
dalla Natura per amore.
Dalla nascita del creato
anche Eva ci ha pensato,
da rosa evoluta
la mela è sempre piaciuta.

Latte

giovedì, 25th settembre, 2008

Sei bianco come il latte.
Essenziale prodotto primario,
da neonato … fortifica,
da ragazzo … nutre,
da adulto … aiuta,
da anziano magari unico sostegno.
Ma se riusciamo a contaminarlo
in modo artificioso rifarlo,
che alimento sano daremo a Carlo?
Cosa succederà a tutta l’umanità,
queste avventure, dove ci porterà,
fame, distruzione, povertà.
Mille articoli vengono confezionati,
dopo sapientemente lavorati,
tutti gustosi e ben preparati,
pronti per essere gustati
da palati fini e ….. poi mangiati.

Miele

venerdì, 19th settembre, 2008

Un’ape laboriosa,
rende la vita meravigliosa.
Il miele è divina bontà,
solo quello di sana qualità.
Gusti delicati o fruttati,
forti o amari,
floreali o particolari,
sono tutti prodotti naturali
che Madre Natura ci dona.
Chiari o scuri sono colori
profumi e gustose sensazioni,
del palato, sono espressioni.

Sopressa

mercoledì, 3rd settembre, 2008

Ieri sera aéa serata del “Pisto” so ‘ndà
a sopressa a go portà za tajà,
a zente no ghe ga pensà
al pan nel saco portà,
i piati de sopressa sora e toe za preparà,
senò i gavaria magnà
anca coéa scorsa ancora picà.

La mela ed il pisello

mercoledì, 16th aprile, 2008

Un dì nostro Signore,
svegliatosi di buon umore,
decise di crear la terra
con tanti fiori e senza guerra.
Ma s’accorse di aver sbagliato
l’universo aver creato,
senza l’uomo e la donna
che del mondo sono la colonna.
E si mise a pensare
questo mondo popolare,
perchè progetto nella sua mente era
popolare di gente il pianeta terra.
Così riflettendo immaginò una gonna
e sul paradiso, terrestre, creò la donna,
la creò graziosa e bella
pura, semplice e cara donzella.
Ma la vide triste su questo paradiso
la vedeva soffrire sul bel viso,
e per questa tristezza alleviare
un regalo volle a lei fare.
Mentre dormiva una costola le asportò
senza anestesia la operò,
con un pò di creta in quattro e quattr’otto
plasmò per Eva un bel giovinotto.
Lo creò attraente e bello
che il buon Dio lo addobbò con un pisello.
Eva meravigliata
dall’operazione svegliata,
vedendo quell’amico
si tolse le mutande di foglia di fico,
un segreto ad Adamo svela
mostrando la buccia della sua dolce mela.
A loro fù detta parola raccomandata:
“Non mangiate la mela prelibata!”.
Perchè la coda lunga tiene il serpente
e serba veleno nel suo dente.
Scordando la promessa mai mantenute
con mela e pisello si fecero una spremuta,
così Dio vedendo il frutto rosicchiato
mandò Eva e Adamo su questo mondo malandato.
Hanno continuato a darsi da fare
con mela e pisello a proliferare.
Son passati secoli son trascorse ere
la medicina dice che il pisello non fa più il suo dovere,
la scienza è arrivata alta in vetta
vuole mettere a riposo la mela e procreare con la provetta.

Scritta da Luciano Andretta da Fontaniva Maggio 2005