Lesieri caje xo come s’curiandoi,
un ventiseo move i rami
dée sarasare e marineare,
me sparpaja pétai tuto torno
someja come carnevae,
o a ‘na nevegada
mis’cià de rosa paido
dei fiuri de pesco
dei albari, ben alineai,
messi al de la dea strada.
Che còeori, par un pìtor,
vardando, in tra meso,
al verde del prà
al pì scuro dee foje
e el céeste del ceo.

Leggeri cadono giù come coriandoli, / un venticello muove i rami / dei ciliegi e amarene, / sparge petali tutto attorno / assomiglia a carnevale, / o a una nevicata / assieme a (petali) rosa pallido / dei fiori di pesco / degli alberi, bene allineati, / messi a dimora al di la della strada. / Che colori, per un pittore, / guardando, nel mezzo, / al verde del prato / il (verde) più scuro delle foglie (degli alberi) / e il celeste del cielo.

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