mercoledì, 13th febbraio, 2008
Torno el camineto
la fameja sentava,
tuti i vardava
cosa a nona cusinava.
La poenta nel laveso stava
la nuora pì zovane la menava,
el gaeto nel speo girava.
In canton del camin
sora le bronse, pian pianin
‘na tecia a pipar col spesatin.
Soto le bronse patate butae
da magnar quando e ze cusinae.
Sentà sul caregon, dea fameja el paron
con in boca la pipa de pendoéon
a contar storie ai boce, meravijai
fin che de sena no’ i zera ciamai.
Sora el panaro la puenta butà
che col fio vegneva tajà.
Meze femene la toéa spareciava
e altre el seciaro ghe tocava,
i omeni, presto, la corona pregava,
zente de fiò i spetava
mentre i boce in leto andava.
Tuti i ciacoéava
anca se tresete i zugava,
e mame soto a luce del canfin
a giustar con l’ago e fio el calsin.
Stanchi, dea giornata finia,
in leto butai
sora i scartossi de sorgo sgrafoiai.
Attorno al caminetto, una volta la famiglia si riuniva, per discutere, giocare, osservare anche cosa la nonna cucinava.
La sposa più giovane era addetta, mescolare nel paiolo appeso alla catena, la polenta.
Un galletto infilato nello spiedo a cucinare stava.
La famiglia, una volta era numerosa, pertanto tante bocche da sfamare, il spezzatino lentamente (pipare) stava a cuocere sopra i resti della legna bruciata (bronse); sotto le (bronse) sono state messe patate a cucinarsi.
Seduto sul grande e comodo seggiolone , il nonno, il capo famiglia con la pipa in bocca racconta storie ai bimbi che pendevano dalle sue labbra, fino a che la cena non era servita.
Finito di mangiare la tavola veniva sparecchiata dalle donne più giovani, e a loro toccava anche pulire piatti e pentolame.
I maschi prendevano la corona e recitavano ad alta voce le preghiere , e cercavano di far presto perchè aspettavano gente (fiò), mentre i bimbi venivano mandati a letto.
Attorno al caminetto , finiva con gli amici la serata, giocando a carte, parlando di vari problemi, mentre le donne erano intente a cucire e rammendare.
Tutti stanchi per le fatiche della giornata, a letto a riposare andavano, il materasso leggero,caldo, morbido, che li avvolgeva era fatto delle foglie, di cartoccio, che avvolgono la pannocchia di mais.