Son pèna tornà
dall’Inferno,
nibia freda, bagnà,
te entra i ossi
zo sol basso.
Da qua, da mi
ghe ze un soe
che te scalda,
sensa tacar el fogo,
sembra de essare in Paradiso;
il core contento,
el soe che te basa,
no te riessi vedare el basso,
querto da un mar de nibia,
con tute e sò broture.
Nialtri semo qua,
i altri che i fiscìà.

Sono appena tornato / dall’Inferno, / una nebbia fredda, umida, / che penetra le ossa / giù sul piano (pianura). / Qui, da me / c’è il sole / che ti scalda / senza accendere il fuoco / sembra di essere / in Paradiso; / il cuore contento, / il sole che ti bacia, / non vedi il basso, / coperto da un mare di nebbia, / con tutte le sue brutture. / Noi siamo qui, / le altre persone che fischino.

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