Archivio di gennaio, 2008

Ricchi

lunedì, 21st gennaio, 2008

Tre robe ghe voe par farse siori:
o trovar, o robar, o ereditar.
Siori o se nasse o se deventa,
siori in aparensa poricani rento,
se poe esser siori de intejgensa
e boni de anema ma poareti in cana.
No ze tuto oro queo che slusega
i speceti i serve par tirar i farlochi.

Solo tre cose occorrono per essere (farsi) ricchi: / o trovare già, o rubare, o ereditare. / Ricchi o si nasce o si diventa, / ricchi in apparenza (di facciata) poveri dentro, / si può essere ricchi di intelligenza / e buoni d’anima ma poveri realmente. / Non è tutto oro quello che luccica / sono specchietti per attirare i meno furbi.

Tra il Brenta e il Piave

domenica, 20th gennaio, 2008

Ghe stà a to Tratoria
tuta bianca e no ingrigia,
dal camin nuvoe de fumo
spande tuto torno profumo,
de magnari coti so’a graéa
carne e verdure sora quéa.
Zo par i do fiumi core aqua
niatri che trovemo in méso
ombre de Cabarnè a maneta
sopressa e formaj tajai col danocio,
ocio – ocio assa star el pocio
a Graspa fa quarantaocio.

Questo piccolo pensiero poetico è stato scritto da un cliente nella “Grasparia”.

Controcorrente

sabato, 19th gennaio, 2008

Andare o venire,
l’acqua scorre lungo il fiume
o è il mare che si inoltra fino ai monti.
Ergersi negli abissi
o immergersi fino alla vetta.
Il mondo è capovolto
tutto è sottosopra,
quindi i diritti diventano doveri
e svaniscono nel nulla i veri diritti.
Paragonando la vita, ad una scalinata
hai sempre solo due gradini
o sei sopra e prosegui
o resti sempre sotto fermandoti.

Carnevale – Carne vae

venerdì, 18th gennaio, 2008

Mascare, mascarete, cari mascarai,
cavalchina, veglioni, …..
Ani indrio, bastava pochi schei,
in scarsea soéo quei,
quatro coriandoi, do stee fianti,
un fisceto e capeeto.
Boce, tosati e tosate
spensierai, con tanta voja
de far bagoéo in amicissia
saltando e baéando anca néa corte.

Maschere, mascherine, carri mascherati, / pedana in piazza, feste organizzate,…./ Anni or sono, bastavano pochi soldi, / nelle tasche solo quelli, / quattro coriandoli, due stelle filanti, / un fischietto (lingua di serpe) e un cappellino. / Ragazzi/e, di varie età / spensierati, con molta voglia / di divertirsi in amicizia / saltando (in cavalchina) e ballando anche nelle aie.

San Valentino

giovedì, 17th gennaio, 2008

A San Valentino
tutti buoni e vicini,
per quel giorno.
Ma per il giorno prima?
E per quello dopo?

A San Vaentin
tuti ze boni e vissin,
soéo par quel dì.
Ma par el dì drio?
E par quéo che vegnarà?

8 Virtù

mercoledì, 16th gennaio, 2008

Ci vogliono otto virtù per fare bene …..:
Fortifica
Modifica
Tira a cao
A larga
A move
A strende
A tira
A teo slonga

Pensateci un pochino, poi mi farete sapere.

Saggezza pura

martedì, 15th gennaio, 2008

Ascolta molto, parla poco, dai sempre ragione, hai sempre vinto. (massima dell’amico Mario)

Uno che ascolta molto acquisisce molte sottigliezze,
parlare a tempo debito è da persona ragionata,
dar sempre ragione è una forza (dopo fai sempre di testa tua),
viene per gradi che hai già vinto.

Brillanti – sluseghi

lunedì, 14th gennaio, 2008

Dove a fa el bogoéo, lì a se trova.

A teoria del trivejn, MAL DESMENTEGON.

A storia del “Trio Paloma”, do imbriaghi e un in coma.

Che tremone (tre/mone).

La traduzione è presto fatta, pensateci, se veramente non riuscite, domandatela.

Ricordi

domenica, 13th gennaio, 2008

El me sieson,
me caje zo ‘na lagrema,
i’o gà tirà via.
In fondo al campo, dopo el càvin,
ghe jera el me masgiaron,
tuti sassi trati la, cavai dai campi,
parai su un sora che’altro,
fioreti spuntava,
spinari spunciava,
a guera tra boce se faseva,
in che’l toco de “terra de nessun”
ghe go lassà i me ricordi de gioventù.

La mia foresta / mi cade giù una lacrima, / l’hanno eliminato. / Nel fondo della campagna, dopo la carrettiera, / si trovava la mia foresta, / tutti i sassi gettati li, levati dai campi, / buttati su uno sopra l’altro, / fiori selvatici spuntavano, / le robinie piene di spine pungevano, / i giochi di guerriglia tra ragazzi si faceva, / in quel pezzo di “terra di nessuno” (delimitava i campi di diversi proprietari) / ho lasciato i miei bellissimi ricordi e la gioventù.

Attori protagonisti

sabato, 12th gennaio, 2008

In mancansa de cavai, anca i aseni trota.Se un varda ben, fora de casa sua, cossa ze che’l vede?Vedeo ‘na carossa de cavai trainào ze un careto da aseni portà.Mi vardo a sanca e a mancavedo tanta zente soto a panca,infredoìa, con fame, stanca,i’o sà che no i’a fà franca.Se speranea manna nea terama ze za sera.In mancanza di cavalli, anche gli asini trottano. / Se una persona guarda bene, fuori di casa sua, cos’è che vede? / Vede una carrozza trainata da cavalli / o è un carretino da asini portato. / Io guardo a destra e a sinistra / vedo tanta gente sotto la panca, / infreddolita, con fame, stanca, / lo sanno che non la possono fare franca. / Si spera / che cada la manna in terra / ma è già arrivata la sera.