La neve, ricordi lontani nel tempo.
Leggera scendeva e tutto copriva,
sotto il bianco mantello
la natura s’addormentava.
I ragazzini tutti vispi
a palle di neve giocavano
e si rincorrevano,
chi intento a costruire il pupazzo
aveva l’orgoglio di mostrarlo.
Al calare della sera
di corsa presso la stufa
a riscaldare le mani,
e a bere latte caldo e miele
per scaldare il corpo infreddolito,
poi tutti a letto a sognare il domani.

Ciao Valerio, bellissima e dolce questa poesia, rievoca teneri ricordi
Volevo chiederti per cortesia se posso riportarla nel mio sito, nelle pagine dei Voli Liberi. Ti ringrazio e ti saluto con affetto, Dolceluna
Molto gentile, senza dubbio ti lascio riportare questa mia poesiola. Sono onorato di tanto onore. Con l’occasione porgo tanti auguri a te e ai tuoi amici, lettori e scrittori, di un Buon 2008 che sia un anno che illumini certi menti e inibisca certe menti guerrigliere. Saluti Valerio.